Bonus mamma da 800 euro: come fare

Bonus mamma da 800 euro: come fare
03/05/2017

Da giovedì 4 maggio si potranno presentare le domande per il bonus mamma: 800 euro una tantum per tutte le donne che stanno per avere o hanno avuto un figlio, senza alcun tetto di reddito.

Vi proponiamo le modalità aggiungendo le altre possibilità di sostegno alla maternità che a gennaio vi segnalammo con un articolo di Vittoria Steffenini.

Con questo articolo si vuole dare una indicazione delle misure confermate o introdotte a sostegno delle famiglie e ad incentivo della natalità previste nella Legge di bilancio 2017 (L. n. 232/2016, pubblicata in Gazzetta Ufficiale in data 21.12.2016), ricordando in ogni caso, che gli aiuti in commento vanno ad integrare un sistema di aiuti già in essere quali, ad esempio, le detrazioni d’imposta per figli a carico, maggiorate per i figli al di sotto dei tre anni di età, l’indennità di maternità sia per lavoratrici autonome che dipendenti, la detrazione d’imposta per le spese sostenute per la frequenza di asili nido e le spese di istruzione.

Premio alla nascita o Bonus mamma

Il comma 353 dell’art. 1 prevede che a decorrere dall’01.01.2017 verrà riconosciuto un “premio in denaro” per la nascita o l’adozione di un minore. L’importo previsto è pari ad € 800,00 e verrà erogato dall’Inps, previo inoltro della relativa domanda da parte della madre al compimento del 7° mese di gravidanza o all’atto dell’adozione.

Tale contributo non concorre alla formazione del reddito dei percettori.

Le domande vanno presentate “improrogabilmente entro un anno dal verificarsi dell’evento. Per i soli eventi verificatisi dal 1° gennaio al 4 maggio 2017, data di rilascio della procedura telematizzata di acquisizione, il termine di un anno per la presentazione decorre dal 4 maggio”.

Le istruzioni fornite dall’Inps

1. Presentazione della domanda

Il premio è corrisposto direttamente dall’Inps che, su domanda della donna gestante o della madre del minore, provvede al pagamento dell’importo di 800 euro per evento ed in relazione ad ogni figlio nato o adottato/affidato. In sede di presentazione della domanda occorre specificare l’evento per il quale si richiede il beneficio e precisamente:

compimento del 7° mese di gravidanza (inizio dell’8° mese di gravidanza);

nascita (anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza);

adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza definitiva;

affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della legge 184/1983.

2. Istruzioni per la compilazione telematica

La domanda deve essere presentata all’Inps esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità:

sito web: servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale dell’Istituto;

Contact Center Integrato – numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);

Enti di Patronato attraverso i servizi offerti dagli stessi.

3. Termini di presentazione della domanda e documentazione

La domanda per ottenere il bonus mamma 2017 deve essere presentata “improrogabilmente entro un anno dal verificarsi dell’evento. Per i soli eventi verificatisi dal 1° gennaio al 4 maggio 2017, data di rilascio della procedura telematizzata di acquisizione, il termine di un anno per la presentazione decorre dal 4 maggio”.

Per certificare lo stato di gravidanza si può seguire una delle seguenti opzioni:

presentazione allo sportello del certificato originale o di copia autentica, oppure spedizione dello stesso a mezzo raccomandata;

indicazione del numero di protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico SSN o convenzionato ASL;

indicazione di avvenuta trasmissione del certificato all’Inps per domanda relativa ad altra prestazione connessa alla medesima gravidanza;

per le sole madri non lavoratrici, indicazione del numero identificativo a 15 cifre di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso.

Se la domanda è presentata in relazione al parto già avvenuto, la madre dovrà autocertificare nella domanda il Codice Fiscale del bambino. Analoga indicazione è richiesta nel caso di adozione o affidamento preadottivo di più minori. Le cittadine extracomunitarie in possesso del permesso di soggiorno valido ai fini dell’assegno di natalità devono certificare il possesso di tale titolo inserendone gli estremi nella domanda telematica.

Voucher baby-sitting e asili nido

I commi 356 e 357 dell’art. 1 prevedono la riapertura dei due aiuti in oggetto con lo stanziamento di 40 milioni di Euro per le lavoratrici dipendenti e 10 milioni di Euro per le lavoratrici autonome o imprenditrici sia per il 2017 che per il 2018.

In particolare, in favore delle neo mamme che rinunceranno al periodo di congedo parentale (congedo facoltativo) verranno rilasciati dall’Inps dei voucher per il pagamento di babysitter o asilo nido dal valore di 600 euro mensili e dalla durata massima di 6 mesi e alternativi al congedo.

Le madri beneficiarie dovranno ritirare i voucher presso la sede Inps competente per il proprio territorio in base alla residenza o al domicilio indicato al momento della presentazione della domanda ed è importante rispettare il limite massimo per il ritiro degli stessi: per non decadere dalla possibilità di usufruire dei bonus bisognerà ritirare i voucher entro i 120 giorni successivi all’accoglimento della domanda. Infatti, qualora non si ritirassero i voucher in tempo, non si potrà utilizzare il beneficio economico per la parte di buoni non ritirati.

I voucher baby-sitting devono essere utilizzati non oltre la scadenza e previa comunicazione all’INPS della data di inizio e fine della prestazione e dei dati dell’utilizzatore.

Il bonus asilo nido, invece, consiste in voucher erogati per pagare la retta dell’istituto scelto dalla lavoratrice che ha rinunciato al congedo parentale. In tal caso la beneficiaria deve presentare adeguata certificazione attestante la frequenza del bambino dell’asilo nido individuato tra quelli ammessi al beneficio (l’elenco è messo a disposizione sul sito dell’INPS).

In attesa di maggiori indicazioni dall’Inps in merito alla riapertura, per un maggior approfondimento si può consultare la pagina dedicata del sito dell’Inps (http://www.inps.it/portale/default.aspx?itemdir=8760).

Buono per la frequenza di asili nido di bambini affetti da gravi patologie

Il comma 355 dell’art. 1 prevede per l’anno 2017 un buono di 1.000 € su base annua – e parametrato su 11 mensilità – per i nati dall’01.01.2016 per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati nonché per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei 3 anni, affetti da gravi malattie croniche.

Il contributo sarà corrisposto dall’Inps al genitore che ne farà richiesta, previa presentazione di idonea documentazione attestante l’iscrizione e il pagamento della retta a strutture pubbliche o private.

Tale beneficio non è cumulabile con la detrazione dall’imposta delle spese per gli asili nido ai fini Irpef e non è altresì fruibile contestualmente con il voucher per baby-sitting e asili nido.